E finalmente il vero definitivo cast ufficiale de “La Tribù Missione India”

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Bè c’è poco da dire, come vedete nella foto, il cast completo de La Tribù, è di 11 persone. Le donne ci sono tutte, c’è Nina Moric, Nena Ristic, Siria De Fazio, Elenoire Casalegno, Samya Abbary,Eleonora Brigliadori e Federica Moro, ben sette bellezze partiranno per l’India. Invece per gli uomini solo quattro partiranno, Emanuele Filiberto,Vittorio Marcelli, Matteo Cambi e Daniele Soragni. Non partirà per l’India invece Fabio Fulco, nome dato per certo   per primo insieme a Nina Moric e Eleonora Brigliadori, e il motivo de la sua non presenza non è molto chiara. Si spera ovviamente che il cast non sia deludente come quello della Fattoria 4. In bocca al lupo agli undici concorrenti de La Tribù e che vinca il migliore!

Rispondi nel sondaggio dopo il salto:

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Loghi a confronto: La Talpa 3 e La tribù. Sono davvero uguali?

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In molti blog e anche qui si dice che il logo de La Tribù sia identico a quello della Talpa 3. In effetti si somigliano molto però se li guardi bene non sono uguali, comunque rispondete al sondaggio:
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La Tribù, undici i concorrenti confermati. Saltati Fulco e Howe? Da TvBlog

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La Tribù-Missione India, il nuovo reality di Canale 5 in onda dal 16 settembre per otto settimane, ha pronto (salvo ulteriori defezioni) un cast di undici concorrenti confermati: Nina Moric, Elenoire Casalegno, Emanuele Filiberto di Savoia, Eleonora Brigliadori, Matteo Cambi, Federica Moro, Vittorio Marcelli ,Nena Ristic, Siria De Fazio, Samya Abbary e Daniele Soragni.

A proposito della Moric, la sua conferma farebbe sfumare l’ipotesi di una ventilata sostituzione da parte di Sara Varone, in base ad alcuni rumors che l’hanno data in fuga dall’Italia per l’ennesima crisi di nervi. Read the rest of this entry »

Intervista a Paola Perego da Davide Maggio’s Blog

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Se dovessimo tener fede al detto “Nel bene o nel male, l’importante e’ che se ne parli” il personaggio protagonista di quest’intervista dovrebbe certamente essere etichettato come una star che non teme paragoni. Diventata la Signora dei reality, vanta una carriera lunga 35 anni: dopo un debutto a soli 16 anni in Autostop, programma di Italia1, conduce qualunque tipo di programma percorrendo quello che il personaggio di cui parliamo definisce un cammino (all’epoca) obbligato: valletta muta – valletta – coconduttrice – conduttrice. Abbandonato il contenitore domenicale di Canale5 per dedicarsi a La Tribù Missione India, in partenza il 16 settembre su Canale5, è pronta anche ad affrontare un nuovo progetto con Maria De Filippi che dovrebbe vedere la luce il prossimo anno. Capace di accendere come nessun altra gli animi dei telespettatori divisi sull’ “annosa questione” della trash tv nostrana, ha accettato di rilasciarci un’intervista a tutto in tondo per conoscerla più a fondo e per parlare dei nuovi progetti professionali. Dopo aver vinto quattro TeleRatti, Paola Perego arriva sul “luogo del delitto”. Buona lettura.

E allora Paola, come mai quest’intervista?

Perchè i blog sono diventati importanti. Finalmente sento la voce di colui che leggo ogni giorno.

In realtà mi riferivo agli “amatissimi” Teleratti che non credo tu abbia gradito tantissimo.

Guarda, premio a parte io sono davvero musofobica. Forse per questo mi sono sembrati immeritati tutti e quattro.

Come ti spieghi che per alcuni giornalisti risulta quasi divertente accanirsi contro Paola Perego? Il motivo e’ da rintracciare in un “non saper trattare con la stampa”?

Se per “non saper trattare con la stampa” si intende non fare vita mondana, probabilmente si. Sono una donna che ama il suo lavoro e non potrebbe farne un altro ma quando le telecamere si spengono sono una donna normalissima, con una famiglia e con una casa da mandare avanti. Come dirti… non sono personaggio. Sono una persona. Alle feste preferisco un bel film guardato in casa con gli amici. Amici che, per la maggior parte, non appartengono al mondo dello spettacolo. Sono rimasta sempre con i piedi per terra e non dimentico mai da dove sono partita.

Quanto ti infastidisce, invece, il commento cattivo o pregiudizievole di un lettore come ad esempio su un blog?

Le critiche mi fanno sempre riflettere, sono una persona che si mette in discussione. Quando sono volgari e gratuitamente cattive, allora mi piacerebbe che ci fosse quanto meno il coraggio di firmarsi con nome e cognome. E’ molto facile tirare il sasso e poi nascondere la mano. E normalmente quelli più pesanti si celano sempre dietro un nickname.

Qual è la critica, tra quelle che riguardano il tuo privato, che meno gradisci?

Quelle con le quali si esprimono opinioni sul mio modo di essere, sul mio carattere e sui miei gusti. Cose che non possono conoscere. Sai quante volte mi è venuta voglia di entrare e lasciare un commento per rispondere?!? Quando ho letto “la tribù è trash” senza che il programma sia ancora iniziato sarei voluta entrare e chiedere “mi spiegate perchè?”. Io riuscirei a fare anche programmi ”più alti” se mi spiegassero perchè è trash la Tribù visto che del programma non si ancora nulla.

A proposito, che cosa è trash per Paola Perego?

Io lo chiedo tutte le volte che parlo con un giornalista. Io non lo so. Perchè, ad esempio, l’ultima Talpa era trash? Io non sono in grado di stabilirlo.

Beh, recentemente hai dichiarato alla stampa: “L’ultima edizione de La Talpa non aveva prove estreme, nessuno ha mangiato schifezze, eppure tutti hanno puntato il dito contro di me”. Dunque mangiare schifezze o fare prove estreme potrebbe essere trash?

Quando abbiamo fatto la prima Talpa secondo me non era un programma trash, era un reality diverso che si ispirava a Fear Factor (dove le prove sicuramente sono molto più estreme rispetto alle nostre). Le schifezze che abbiamo fatto mangiare erano piatti tipici locali (pensa che l’occhio di bue è il piatto più prelibato che offrono agli ospiti più importanti). E’ chiaro che poi il tutto era spettacolarizzato e sapevamo che avrebbe provocato delle reazioni quanto meno di schifo. Ma c’era una motivazione dignitosa: scoprire cosa mangiasse questo popolo. Bene, nell’ultima puntata abbiamo provocatoriamente offerto  ai giornalisti in studio prodotti tipici italiani come cervello fritto, interiora, fegato. Nessuno si è schifato! Ma mi sta bene. Visti gli attacchi e nonostante gli ascolti interessanti, abbiamo però preferito cambiare qualcosa.

A proposito di programmi cambiati o non confermati. Come mai non una nuova edizione de La Talpa?

Me lo sono chiesta molto anche io. Ho saputo che non era possibile realizzare una nuova edizione de La Talpa con i budget di Italia1. Avrebbero dovuto spostarla su Canale5 ma evidentemente hanno ritenuto che non fosse adatta al pubblico di Canale5 poichè indirizzata ad un pubblico più giovane. Quindi per quest’anno La Talpa salta. Non è detto che però non verrà riproposta. Sarebbe stato tra l’altro certamente più facile proporre un programma già rodato: se un programma realizza, come è successo con La Talpa, il record d’ascolti nella storia di Italia1 va da sè che l’anno dopo lo rifai e parti con un certo vantaggio. Partire sempre con programmi nuovi vuol dire azzerare tutto e ripartire da capo.

E dunque quest’anno si va India.

Esatto. Con un altro programma. Che pero’ è altrettanto bello.

Ma in questo caso non ti assumi responsabilità: non firmi il programma come autrice ma conduci e basta. Poca fiducia nello show?

No, la mia vuol essere una “condivisione di responsabilità”. Nella scorsa stagione, infatti, nonostante La Fattoria abbia fatto risultati migliori degli altri programmi della stagione nella domenica sera di Canale5 (vedi Dr. House) e nonostante l’obiettivo fosse stato raggiunto, quando tutti hanno gridato al flop non c’e’ stato nessuno dell’Azienda che abbia dichiarato alcunchè. E la cosa non mi sta bene. In questo caso il cast e tante altre decisioni sono state prese da Mediaset e da Triangle (la casa di produzione, ndDM) e se non dovesse essere un successo (e te lo dico con le dita incrociate) la responsabilità sarà mia, senz’altro, ma sarà anche dell’Azienda.

La mancata partecipazione alla presentazione dei palinsesti voleva essere una protesta per i programmi che ti sono stati affidati/sottratti per questa stagione?

Innanzitutto mi fa piacere poter chiarire che la Domenica non mi è stata tolta. Avevo comunicato a Mediaset, a dicembre 2008, che non avrei più fatto il programma domenicale.

Quindi il non aver presenziato a Mediaset Night è un caso o una scelta?

Senza dubbio una scelta. Non sapevo che programma avrei dovuto condurre. Mi era stato comunicato che La Talpa non sarebbe stata fatta e si stava identificando un programma giusto. Per non mettere cappello su una cosa che non conoscevo, mi sono tenuta lontana. Quando me l’hanno raccontata e mi è piaciuta… sono salita a bordo con l’entusiasmo di sempre.

Perchè con i tuoi programmi si ha sempre la sensazione che sia tutto “last minute”, deciso all’ultimo momento, a partire dal regolamento per arrivare al cast passando per l’inviato?

Innanzitutto è difficile trovare un cast di un certo livello. Fortunatamente ritengo che Mediaset questa volta abbia messo in piedi un cast fantastico: personalita’ particolari, personaggi con una storia che sono certa ci daranno grosse soddisfazioni. E’ anche vero, però, che quando ti impunti su alcuni personaggi nomi che hanno problematiche lavorative e familiari particolari e che, per questo, prendono tempo e aspettano a darti una risposta ti lasci sempre qualche porta aperta sino all’ultimo.

Per esempio?

Per esempio Andrew Howe. Siamo ancora in attesa perchè prima l’Aeronautica ha dato il proprio benestare. Poi se l’è rimangiato. E lui continua a voler fare il programma.

Se non ci dovesse esser lui, chi potrebbe prendere il suo posto?

Ci stiamo muovendo adesso. La notizia del “no” è di due giorni fa. Ecco perchè poi diventiamo “last minute”.

Arriviamo anche alla questione Brosio. Sarà o non sarà l’invato del programma?

Sarà lui l’inviato del programma.

Si diceva che gli autori poco gradissero la presenza di Brosio.

Di questo non ne so nulla. Il mio referente è l’Azienda e l’Azienda mi ha detto che era stato scelto Paolo Brosio come inviato. Io non lo conosco. L’ho conosciuto ieri per la prima volta e mi è sembrata una persona molto carina. Credo che non avremo nessun tipo di problema.

Quanto pensi che abbiano contato (negativamente o positivamente) nella tua carriera i personaggi che ti hanno accompagnata nelle tue avventure mediatiche?

Hanno contato tutti moltissimo. Ho imparato da tutti qualcosa, anche in caso di situazioni non estremamente positive. Non ho mai avuto grandi problemi forse perchè sono una che non ha mai sgomitato e sono sempre stata al mio posto. Tutte le persone che ho incontrato mi hanno insegnato qualcosa.

Anche Fabrizio Corona?

Beh, diciamo che Fabrizio Corona l’ho incontrato di recente e poco. Parlavo più che altro di colleghi conduttori.

Vediamola sotto un’altra ottica allora. Restringiamo il campo a quei personaggi che “animano” un reality show (concorrenti e opinionisti).

Visto che i miei programmi, per fortuna o perchè magari era azzeccato il format, sono andati più o meno bene, alla fine credo che nessuno abbia influito negativamente. E anche quando sembra che una reazione esagerata possa essere negativa, anche da quella impari. Impari che non si devono alzare i toni, o impari che avresti potuto reagire in maniera diversa. Se ti ricapita… sei più pronta!

Da un punto di vista mediatico, a posteriori, pensi che aver scelto Fabrizio Corona come concorrente sia stata una scelta giusta o no?

Fabrizio Corona e’ stato scelto dall’Azienda e non da me.

Sembrava ci fosse un protezionismo eccessivo.

E’ stata una scelta dell’Azienda ma comunque nei confronti di tutti i concorrenti dei miei reality mi scatta un istinto di protezione. Sono l’unico collegamento che loro hanno con l’Italia e mi viene di proteggerli da attacchi esterni. E’ come quando hai un figlio maleducato: tu lo puoi dire ma se te lo dicono gli altri la cosa ti inquieta. A me capita la stessa cosa coi concorrenti. Io posso anche rimproverarli o dire loro cose pesanti o forti ma gli altri non possono. Perche’ sono i miei concorrenti.

A proposito di istinto di protezione, ci sono stati due momenti della tua carriera che mi hanno colpito. Il primo durante uno scherzo di Scherzi a Parte, un altro durante il talk di Buona Domenica dedicato ai ragazzi. In entrambi i casi c’erano di mezzo i tuoi bambini: nel primo caso li hai difesi con le unghie e con i denti, nel secondo ti sei commossa per l’affetto mostrato da uno dei bambini presenti in studio nei confronti di tua figlia che, a quanto pare, non passava un bel momento.

Sai che quest’ultimo episodio non lo ricordo? Anche perchè mia figlia non ha avuto problemi particolari. Ma a parte questo, sono indubbiamente la cosa più importante della mia vita, sono la priorità assoluta. In realtà Signorini era anche avvantaggiato perchè Lucio (Presta, ndDM) gli aveva detto come fare per farmi arrabbiare, attaccandomi come madre. All’epoca, peraltro, ero a Verissimo, lontana dai miei figli. Ho dovuto far trasferire mia madre da Milano per farla stare con loro e piangevo tutte le sere perchè non li avevo vicino a me. Bene o male li ho cresciuti da sola: il padre viveva a 600 chilometri di distanza. Insomma non è stato facile per cui… guai a chi me li tocca.

Proprio per i figli hai rinunciato alla Domenica di Canale5. Adesso passerà nelle mani di Barbara D’Urso.

Bene. Sono contenta per lei.

Quanto sei sincera da 1 a 10?

No, sono veramente sincera. Non è che mi hanno tolto il programma per affidarlo ad un altro conduttore. Ma anche se fosse stato così non potrei certo prendermela col conduttore quanto, piuttosto, con chi me l’ha tolto. In questo caso, sono stata addirittura io a non voler più continuare. L’unica cosa che invidio di quest’anno è che la controprogrammazione è una fiction. Sarebbe piaciuto anche a me.

Pensi che Barbara possa riuscire a dare una svolta alla domenica o sarà semplicemente una forma diversa per contenuti sempre uguali?

Perchè… c’era bisogno di una svolta? (ride, ndDM)

Mettiamola in quest’altro modo. Se tu subentrassi ad un vecchio conduttore (ad. es. come e’ accaduto con Verissimo), ti piacerebbe portare una ventata di novità o continueresti sulla stessa strada del tuo predecessore?

Io l’ho portata e pagandola sulla mia pelle. L’infotainment l’abbiamo portato noi a Verissimo. E mi hanno massacrata. Adesso, invece, proprio con quella formula fanno risultati interessanti con Mattino Cinque, Pomeriggio Cinque e probabilmente con Domenica Cinque.

Passiamo ad un’altra collega: Maria De Filippi. Si parla di questo progetto che dovrebbe vedere la De Filippi in vesti di autrice/produttrice e Paola Perego in quelli di conduttrice di questa “nuova creatura”.

Ne stiamo parlando. Era un progetto che pensavamo di portare a termine la scorsa stagione e speriamo di poterlo realizzare presto.

Di cosa si tratterà?

Ci sono diverse ipotesi.

Non un reality show.

Non credo.

A proposito di programmi diversi dai reality show, che ne è stato de Il Momento della Verità? Il pubblico sembrava gradire, perchè non è stato riproposto?

Bisognerebbe chiederlo all’Azienda. Francamente non lo so. Mi e’ capitato in passato anche con Salto nel Buio su Rete4. Non si sa quali siano i meccanismi. Mi piacerebbe proporlo in day time. Mezz’ora al giorno.

Prediti una rivincita. Se ci fossero i Teleratti del giornalismo, a chi li assegneresti?

A nessuno. Sono un ariete, vado da 0 a 100 in due secondi ma poi mi passa.

Quindi non sono più il peggior blogger d’Italia?

Ma non lo sei mai stato. C’è di peggio in rete. Ma non mi chiedere chi.

Ok, andiamo per esclusione. Quali sono i primi tre siti che ti vengono in mente e che consulti quotidianamente.

Il tuo, Dagospia, TgCom.

Ah, è vero che hai tanti detrattori ma alcuni fan sono davvero sfegatati. Su questo blog ce ne sono due decisamente accaniti (Master e Domy-PaolaPerego)… ti “proteggeranno” loro.

Sono intelligenti perchè hanno visto oltre! Vedi che c’è anche qualcuno che mi vuole bene?!?

In realtà c’è a parer mio un lato da far venire fuori.

Già. Chi mi conosce bene sa che c’è. Ma quando hai a che fare con 12 concorrenti in un reality show, ti devi quasi trasformare in una domatrice. Altrimenti… te se magnano!

Grazie mille e in bocca al lupo per la Tribù.

Grazie a te, spero di incontrarti presto.

La Tribù – Missione India, Sergio Arcuri contattato

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Se Andrew Howe dovesse decidere di non rinunciare alla sua carriera da sportivo (e all’aeronautica) per partecipare a La tribù – Missione India (e ad entrare nel mondo della televisione), chi prenderà il suo posto?

Ai nomi dei soliti noti e a quello di Antonio Zequila annunciato ieri, oggi bisogna aggiungere quello di Sergio Arcuri che, a Chi, ha rivelato una trattativa in corso:Sono in trattative. Mi affascina l’idea di andare in India, ma vorrei sapere qualcosa di più sulla composizione del cast. Il fatto che il reality si prospetta molto duro non mi spaventa. Sono pronto a tutto.

da mondoreality.com

 

Rieccoci, un riassunto di quello che è successo in nostra assenza!

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  La Tribù: Andrew Howe “costretto” a dire no, Filiberto di Savoia pronto anche a Manuale d’Amore su RaiDue, Zequila nel cast?

La lavorazione a La Tribù di Paola Perego è la soap più tormentata dell’estate. Andrew Howe, la stella più attesa nel cast del nuovo reality di Canale 5, sfoga su Repubblica la propria frustrazione per essere stato “costretto” dai dirigenti a dire no. Andato male a Pechino e grande assente a Berlino, il campione di atletica ha ricevuto un divieto secco dal gruppo sportivo militare dell’Aeronautica, ad accordo già firmato.

Il contratto gli avrebbe garantito tutte le sue richieste d’atleta, a partire dalla possibilità di allenarsi, di usufruire di un fisioterapista e di un medico personale e di parlare al telefono con il suo tecnico per 30 minuti ogni due giorni. Neanche Aldo Montano a La Fattoria 3 ha goduto di tanti favori? Peccato che Howe sia molto dispiaciuto del nulla di fatto:

“Se potessi campare mangiando la sabbia lo farei, ma non posso. Per me era anche un’opportunità economica, visto che mi hanno dimezzato la borsa di studio. Tra l’altro io mi devo operare al tendine e sarei andato in India convalescente, non perdevo grandi giornate di allenamento. In più avrei dato visibilità all’atletica, visto che a Roma l’ultima volta mi hanno preso per un tennista. Si vede che devono trovare un colpevole alla figuraccia fatta dall’Italia al Berlino, nemmeno una medaglia. Allora come i bambini puntano il dito sugli altri, scaricano la colpa su di me, infortunato da due anni”.

Poi c’è l’affaire Emanuele Filiberto di Savoia, che come riportato da diversi quotidiani tra cui Il Giorno non vede l’ora di partire per la Missione India, ma senza rinunciare alla controproposta Rai di un programma tutto suo:

“Sarò a Mediaset da settembre a novembre, poi sono pronto per il nuovo programma Manuale d’amore che dovrebbe partire a gennaio su RaiDue: uno non esclude l’altro. Non vedo perché il reality dovrebbe togliermi credibilità. può solo arricchirmi”.

Nel cast della Tribù sarebbe atteso anche Antonio Zequila, per completare la lista dei concorrenti da arruolare (ancor’oggi molti nomi sono in forse e la stessa Nina Moric potrebbe essere sostituita in extremis da Sara Varone). La nuova fiamma di Ivana Trump, che avrebbe così succulento materiale scandalistico da regalare ai telespettatori, potrebbe fare il bis dopo essere stato già rilanciato dall’Isola dei Famosi:

“Ci sono già state telefonate: potrei andare da concorrente. La mia partecipazione è ancora un’ipotesi, ma ci spero”.

Peccato che Zequila faccia parte di quel girone di privilegiati contesi tra i due reality. Il prezzemolino più inutile della tv, già compagno di trash di Barbara D’Urso a Pomeriggio Cinque, ha anche ricevuto la proposta di fare l’inviato della prossima Isola dei Famosi.

Altri due nomi “strappati” alla concorrenza potrebbero essere quelli delle due sorelle Lecciso. Raffaella, data a lungo per partecipante della Tribù, potrebbe essersi tirata indietro in previsione dell’Isola 7 in coppia con Loredana. Le due già da diversi anni sono attese nel cast di un reality, corteggiate dalla Ventura in primis, e l’ex moglie di Albano ha appena dichiarato di star seriamente valutando una proposta in merito (intanto ha girato il numero zero di un “reality on the road” con l’altra Lory della tv, la Del Santo).

Infine c’è lui, Daniele Soragni, il primo giornalista che soddisfa la propria voglia di fantasia dall’altra parte della barricata in cambio di pubblicità da insider al format. Il Sorrisi e Canzoni Tv avrà uno delle sue firme storiche in prima linea, a raccontare il reality da protagonista (prezzolato, e dunque foriero di promozione positiva), e chissà che questo non dia ulteriore visibilità al settimanale, in un gioco delle parti tra Mediaset e la testata sempre più complice.

Soragni ha già condiviso paure e aspettative per quest’avventura scrivendo lui stesso un articolo, in cui dà qualche anticipazione sul programma:

“Mi sono arrivate le prime istruzioni: questa settimana a Roma si fanno le fotografie e si registra una sigla; il giorno 8 settembre, sempre nella capitale, ci sarà un breve corso di sopravvivenza e il giorno dopo si parte per l’India. Primo scalo, credo, a Goa e da lì… mistero”.

Stay tuned per le prossime indiscrezioni!

INFINE, sembrerebbe che la produzione stia ripensando a Paolo Brosio nel RUOLO DI INVIATO! E questa notizia non può che farci felici tutti!

Scusate il ritardo, ma siam tornati anche noi dalle vacanze!

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Mi scuso con i lettori di questo blog, se siamo rimasti indietro con gli argomenti ci rifaremo al più preso!!!

La Tribù-Missione India (finalmente) il cast completo!

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E finalmente ad un mese dall’inizio del nuovo reality di C5, condotto da Paola Perego con inviato dall’India Paolo Brosio(confermato da noi in questo post) ”La Tribù-Missione India” sembra aver chiuso il cerchio del cast.

Partiamo dagli uomini:
Fabio Fulco
Matteo Cambi
Vittorio Marcelli
Emanuele Filiberto
Daniele Soragni
Andrew Howe

Le donne sono:
Nina Moric
Eleonora Brigliadori
Elenoire Casalegno
Siria De Fazio
Federica Moro
Nena Ristic
Samya Abbary

Il cast è in maggioranza di donne con 7 contro la minoranza di uomini che invece sono 6. Cosa ne pensate del cast??? Rispondete in questo sondaggio:

La Tribù-Missione India: I Concorrenti: Andrew Howe

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Andrew Curtis Howe (Los Angeles, 12 maggio 1985) è un atleta italiano. Si dedica alla velocità e al salto in lungo, specialità nella quale è vicecampione mondiale nonché detentore del record italiano (8,47 m). Fa parte del club sportivo dell’Aeronautica militare italiana.

Andrew Howe è figlio di Renée Felton, discreta ostacolista statunitense, e di Andrew Howe senior, calciatore americano di origini tedesche. La coppia si lasciò quando il bambino aveva diciotto mesi. Nel 1990 Renée Felton si sposò in seconde nozze con un italiano, Ugo Besozzi, e si trasferì a Rieti, assieme al figlioletto di cinque anni. Ugo Besozzi era un discreto saltatore con l’asta. Andrew e la madre divennero così cittadini italiani.

A livello giovanile Andrew Howe praticò diverse discipline tra cui il Tennis, per poi dedicarsi alle varie specialità dell’atletica leggera, dai 110 m ostacoli ai salti, sempre seguito dalla madre, che ne è tuttora l’allenatrice. Emergeva a 16 anni anche nel salto in alto, superando i 205 cm. Giocava inoltre a calcio e a pallacanestro. All’epoca usava il cognome del secondo marito della madre, ed era perciò conosciuto come Andrew Howe Besozzi o semplicemente Andrew Besozzi.

Nel 2001 ai mondiali giovanili di Debrecen, il sedicenne Andrew Howe si mise in luce vincendo la medaglia di bronzo nel salto in lungo con la misura di 7,61 m. Fu però tre anni più tardi, ai mondiali juniores di Grosseto, che il giovane atleta italiano si impose all’attenzione internazionale aggiudicandosi la doppia medaglia d’oro su 200 m piani (20″28) e salto in lungo (8,11 m).

Un mese dopo la rassegna iridata, Andrew Howe fece il suo esordio olimpico ai Giochi di Atene 2004. Passò il primo turno di qualificazione dei 200 m con il tempo di 20″55, ma il riacutizzarsi di un dolore al piede lo frenò nella gara successiva, dove finì ultimo in 21″17, mancando la qualificazione alle semifinali. Anche ai campionati del mondo di atletica leggera 2005 ad Helsinti si fermò al secondo turno dei 200 m; passato il primo turno con 21″08, nel secondo fu sesto in 21″19, non sufficiente per la qualificazione alla semifinale. Nonostante il cattivo stato di forma di quei giorni, fu inserito a sorpresa nella staffetta 4×100 m, ma il quartetto italiano fu eliminato e poi anche squalificato nelle eliminatorie.

Nel 2006 Andrew Howe ha vinto la prima medaglia in una competizione internazionale seniores, la medaglia di bronzo ai campionati mondiali di atletica indoor a Mosca nel salto in lungo con la misura di 8,19 m. Alla ripresa delle gare all’aperto si è cimentato anche sui 400 m piani, stabilendo il suo primato personale di 46″03 a Rieti e correndo nella staffetta 4×400 m nella Coppa Europa di Malaga (esperienza poi mai piu’ ripetuta), manifestazione dove si è imposto nella gara di salto in lungo con la misura di 8,29 m. Il 14 lugli 2006 partecipa al prestigioso Golden Gala svoltosi allo Stadio Olimpico di Roma arrivando terzo nel salto in lungo con il suo nuovo primato di 8,41 metri a soli due centimetri dal record italiano detenuto da Giovanni Evangelisti. Vince poi ai Campionati europei di atletica leggera 2006 il titolo del salto in lungo con la misura di m 8,20.

L’anno successivo ai campionati europei indoor si è aggiudicato la medaglia d’oro saltando 8,30 m, misura con la quale ha migliorato di 4 centimetri il primato italiano al coperto detenuto fino ad allora da Evangelisti dal 1987.

Howe attualmente concentra il suo talento sul salto in lungo, anche se non ha mai accantonato del tutto la velocità (100, 200, 400, peraltro senza mai dare l’impressione di aver optato per un vero progetto, anche a causa dei ricorrenti infortuni).

Il 23/24 giugno 2007, Andrew partecipa alla Coppa Europa First League (”di serie B”) nella quale si aggiudica il secondo posto nel salto in lungo con la misura di 7,95 m ed il primo gradino del podio con la staffetta 4×100.

Il 13 luglio 2007 si aggiudica la prova di salto in lungo nel Golden Gala con 8,12 m. Poco dopo vince il campionato italiano a Padova con 8,40 (ma con vento a favore oltre il limite). Nell’ultimo test pre-mondiale, a Rieti, prima della partenza per Kobe per la preparazione dei mondiali, ottiene 8,19 m (con un tentativo, non misurato, di circa 8,40 m, per un’infrazione millimetrica alla battuta).

Il 30 agosto 2007 ai mondiali di atletica di Osaka si aggiudica l’argento stabilendo, dopo quello al coperto, il nuovo record italiano di salto in lungo all’aperto con 8,47 m. Howe per tutta la gara oscilla fra il quarto e il sesto posto, ma proprio all’ultima prova dà il meglio e con il salto da record si piazza in testa alla gara; all’ultimo salto della competizione il panamense Saladino lo sorpassa nuovamente con 8,57 m. In seguito Howe dichiarerà di essere comunque estremamente contento della medaglia d’argento.

Il 16 agosto 2008 alle Olimpiadi di Pechino manca la qualificazione alla finale del salto in lungo a causa di un infortunio rimediato nel mese di giugno in una gara di 200 m, valida per la Coppa Europa.

La Tribù-Missione India: I Concorrenti: Samya Abbary

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Il suo nome non dice molto, non è conosciuta , anzi se vogliamo dirla tutto e tutt’altro che una vip, però è famosa per aver partecipato al film per C5 “Non smettere di sognare” con Alessandra Mastronardi, questa è la sua biografia: “La sua principale attività nel mondo del cinema è quella di interprete e tra i lavori più interessanti possiamo citare la partecipazione nel film Non smettere di sognare (2009) di Roberto Burchielli dove ha interpretato la parte di Lisa”.